40 anni + un ciclo

12.12.2021
Il tempo è una cosa strana. Ha regole tutte sue, è donna probabilmente. Dovrebbe chiamarsi La Tempa e non Il tempo...

Da una parte si dice che il tempo non esiste, è una nostra percezione e soprattutto è di arbitraria impostazione e consapevolezza. Dall'altra parte e a me, a volte, sembra che ci osservi e sappia: sa tutto il tempo! Quando si narrano le gesta dei miti o degli eroi, quando si leggono le saggezze e conoscenze contenute nei vari testi sacri delle varie culture, si è avvezzi a concetti come "si perde nella notte dei tempi...", si comincia a masticare l'idea di un tempo-non tempo, qualcosa di fluido, liquido (donna appunto!), di etereo, che tutto avvolge e nel tutto si dissolve. Come una coperta di stelle e cielo, di Luna e Sole, che ci copre con amorevole calore, a volte ci inganna un po' e ci prende in giro, ma se non facciamo i bimbi offesi vedremo che è un gioco tra fanciulli, basta un po' di leggerezza e di auto ironia.
Beh, insomma, ritornando nel mondo umano e terreno delle cose quotidiane, proprio quelle scandite dal tempo, dal persistente ticchettio dell'orologio, ogni volta che vivo e percepisco pienamente, con i sensi e non solo con la mente, la ciclicità del tempo, sento un potere della natura dentro di me, e attorno me, così potente che mi fa sentire bene, mi fa dimenticare le umane debolezze riguardanti il tempo e il suo scorrere e mi dona forza, quella forza che muove le onde e scuote le coste. Le decadi.
Quanti di noi non temono le candeline al raggiungimento di una decade, alzino la mano! Vi vedo... siete pochi! E chi la alza un pochino dovrà ammettere che almeno agli inizi, pochi giorni prima dello scoccare, un pochino di tremarella gli è venuta, dai, non lo diremo a nessuno! Io sì, ho avuto timore ai 30 e di nuovo ai 40. Timori diversi, uno più agitato, ansioso e "giovane", immaturo dire, durato sicuramente di più, dove continuavo a fare la lista degli obiettivi raggiunti e non mi sembrava mai abbastanza lunga. Il secondo invece molto più breve, ironico, con molte più soddisfazioni, tante cose ancora da raggiungere, ma vabbè, per quello non ci sarà mai fine. Però non nego che un po' le gambe mi hanno fatto "giacomo-giacomo". Ho giocato sul fatto che io continuo a sentirmi una ventenne o poco più e infatti ho ricevuta una torta con scritto "20" e i palloncini che citavano una moltiplicazione simpaticissima "20X2". Molto apprezzato. E' stato l'atto finale di una breve fase di timore, misto nostalgia, misto paura, terminata con una sonora risata e un sorriso che in fin dei conti, posso dirmelo da sola, è da ventenne.
Ecco. Gli "anta" sono arrivati e il mio corpo lo sa. Caspita se lo sa. Posso provare a negare e ingannare, posso "non sentirli", ma la Luna non dimentica nulla, silenziosamente osserva tutto e tutti e tiene nota. Comincia così il primo ciclo lunare (o mestruale che dir si voglia) dai 40. Che bomba ragazze! Che forza, che evidenza della ciclicità del tempo e delle energie. A livello fisico, a livello emozionale, si sono racchiuse tutte quelle espressioni dell'essere donna che ogni anno inserisco nella mia agenda, invitando chi ancora non lo fa, a fermarsi ad osservare e prendere nota del proprio ciclo. Dare nomi e parole, azioni e sentimenti ben definiti a fastidi, disagi, dolori, gonfiori, cambiamenti d'umore. Il corpo per un attimo diventa aggettivo, aggettivo di tutto quello che gli passa attraverso e che a volte lo fa così velocemente e in modo confuso e mescolato, che se non lo segniamo sulla carta, non ne prendiamo coscienza.
Ah! Che potere la Donna, che potere la Natura! E sapete una cosa? Benedico e ringrazio questo ciclo e tutti i precedenti e i futuri, perché mi fanno sentire viva, perché mi ricordano che il tempo c'è, e porta la sua storia, le sue cicatrici, i suoi capelli grigi (a quelli non ci sono ancora arrivata, ma prima o poi un articolo su lo scriverò!). Il tempo sa. La donna sa. La saggia sa. Non abbiate paura, non portate timore, attraversate quella porta a testa alta, da "streghe", da sagge, da donne!