Nebbia sulla pianura

15.12.2021
Oggi guidando ero come sempre alla ricerca della mia Linea dell'Orizzonte quotidiana. Inizialmente ho pensato: "Ma come faccio a trovarla oggi, anzi, come faccio proprio a vederla?". E' stato un pensiero breve e instantaneo a cui quasi subito è seguita la felice convinzione che: "Perchè? Non è questa stessa una linea dell'orizzonte?". Partiamo da ciò che abbiamo, ma non con l'amara accetazione vissuta come "accontentamento", ma come realtà delle cose, come concreto materiale su cui riflettere, da vivere e percepire. Ok. Oggi c'è la nebbia. Attenzione a guidare, attenzione al ghiaccio e alle macchine che sembrano spuntare come fantasmi nella notte, dal nulla, improvvisamente di fronte a te. Attenzione. Lentezza. Mica male la lentezza. Neppure il freddo: amo il riscaldamento della macchina che poco a poco mi avvolge, salendo dai piedi, lentamente. Oppure quel calore sulle mani, quando mi impegno a puntare a modo il radiatore verso il volante... ahh.... mi sembra di trovarmi su di una spiaggia dorata sotto al sole. E poi la nebbia è affascinante. La lentezza mi porta rilassatezza e pensieri dolci, l'inverno diventa così caldo e accogliente, come un maglione con le renne sopra, anche se non lo indosserei mai. Non manca la bellezza, anche questa è bellezza, bellezza dell'ordinario. Godiamo di poco, che diventa tanto, di fronte all'immensità, al tempo e alla potenza della natura. La giornata che poteva partire male in questo modo diventa molto più piacevole e anche interessante, ora sono curiosa di cosa troverò oltre la coltre di nebbia più tardi, nell'arco della giornata. La Mindfulness ci direbbe che così viviamo la giornata da "eterni principianti" che è poi uno dei capisaldi della tecnica stessa, primo approccio, dell'allievo perenne, detto più precisamente "la mente del principiante",  che oltre a portare fuori l'umiltà, ci rende anche curiosi, attenti ed entusiasti come bambini. Tiriamo fuori, anche con la nebbia, il nostro bambino interiore. Buona nebbia a tutti!