Yoga con vista: orizzonti di infanzia

07.04.2021

Quando ho deciso di creare questo blog non era mia intenzione solo quella di pubblicare le sequenze di Yoga Simbolico, ma quella di determinare, ogni volta che lo trovavo, la linea dell'orizzonte, promettendo a me stessa che mia più mi sarei sentita sola e che avrei trovato contenuto e panorami in ogni situazione e in ogni luogo.

La linea dell'orizzonte che delineo oggi è una linea della mia infanzia. Ho cercato spesso le radici, ho combattuto spesso con loro, a volte le ho riconosciute, a volte le ho confuse. 

Le Asana di radicamento per me sono sempre state una cartina tornasole: inizialmente non le sopportavo, anche un semplice Tadasana, quando cominciai a praticare yoga a 16 anni, mi creava fastidio, disagio, confusione. Oggi le amo, le adoro, le pratico spesso e le collego volentieri a asana di equilibrio e di torsione, sento che così il radicamento prende vita e cresce e si determina ancora più forte, come un albero che cresce facendo diventare il suo fusto sempre più spesso, rugoso.. come la pelle del viso che non "invecchia", ma diventa saggia e piena di esperienze e vissuto. 

I miei piedi rappresentano la mia storia e la storia delle donne della mia famiglia, un pezzo importante di albero genealogico, fatto di fughe scelte o necessarie, amori e sofferenze, ma anche tanta consapevolezza e potere femmineo. Il mio piede mi ricorda ogni volta la difficoltà che ho con il radicamento e l'equilibrio, mi ripete che non ho tutto l'appoggio che potrei o dovrei avere, e continuo a cercarlo, così sulle punte, così nella vita.

La casa, ad esempio, è diventata oggigiorno per me simbolo di radici e di autonomia adulta: ogni tanto si fanno i conti con gli zeri che aumentano le candeline sulla torta, e si fa il "check" delle cose fatte/non fatte/ancora da fare. E la casa, simbolo molto italiano, è per me un segno, un punto in mezzo al percorso che crea una pausa di suspense, un respiro dopo una virgola, quel tempo sufficiente per voltarsi indietro e fare un sorriso a se stessi. Ecco, la casa ancora non l'ho trovata, o non posso ancora farne una mia, mia veramente. E sorrido pensando che se una "me del futuro" avesse detto ad una "me del passato" che un giorno avrei cercato con tutte le mie forze il modo di acquistare la casa dei sogni avrei detto che aveva sbagliato "me" a cui rivolgersi. Eppure oggi è così.

La casa ancora non c'è, ma, si sa, nello yoga non è tanto la meta il vero significato, quanto il percorso. Quindi... continuo la mia ricerca, lasciando che l'acqua scorra sotto i ponti e decida quando innaffiare il mio giardino. Nel frattempo rifletto. 

Osservo i miei piedi che cercano la stabilità nell'asana nonostante le loro difficoltà e deformità e penso che radici è qualcosa di diverso per tutti. Normalmente un bambino nasce e cresce in una città e ha delle amicizie che crescono con lui, alcune le cambia nel corso degli anni e delle esperienze, così come cambia gli amori e gli interessi. Io ho avuto una storia un po' diversa, una storia che a volte mi mette in difficoltà ma che mai ho rinnegato o mai avrei voluto cambiarla con quella di qualcun altro. E allora forse devo solo capire quali sono le mie radici, dove sono. 

La casa, è un punto. Un punto di arrivo ma anche di partenza.
Oggi guardo quei tetti dalla terrazza dei miei nonni e penso che delle radici ci sono, a volte devo solo ricordarmi dove trovarle e che non tutti i giorni le Asana di radicamento vengono bene allo stesso modo, non tutti i giorni l'equilibrio è forte allo stesso modo, a volte vacilliamo, nello yoga come nella vita. 


Ma nulla è per sempre. Né il radicamento, né il vacillare o il cadere.

Oggi Yoga con Vista trova l'orizzonte sui tetti rossi che con il sole caldo odorano di terra cotta e catrame, il suono delle campane del Duomo poco distante, del tubare dei colombi e il rumore dei piatti che vengono sistemati apparecchiando o sparecchiando la tavola, nelle varie case strette vicine in queste strade medievali. 

Oggi Wolly mi ha portato qui, a casa, indietro nel tempo, in cerca di radici, mettendo in pace la mia ricerca e rendendomi grata per ciò che ho.

Anche questo è yoga, questo è Yoga con Vista.